FC Avignonese 1377 - Spartak
Marakella 4 – 0
Bombarda di
quattro in quattro schiaffi la squadra del Papato, che
sembra davvero intenzionata ad arrivare per prima all'ambito regno
dei cieli. Non segna Icardi, ma ci pensa uno strepitoso Iago Falque,
in collaborazione col tandem d'attacco Defrel – Keita. Ancora punti
dal modificatore della difesa per mister El Madany, sapiente
alchimista di uomini e tattiche. Occhio al prossimo turno e alla
sfida con Lord Nigel però: il Real è in piena crisi e Perotti non
potrà far piangere l'oscuro tecnocrate per sempre: una squadra
disperata è una squadra pericolosa...
Nello
Spartak si salva solo Donnarumma: per il resto squadra non pervenuta.
Ancora in dieci, con una valanga di gialli per non farsi mancare
nulla...troppo poco per infastidire questa Avignonese in formato guerra santa schiacciaeretici.
Dinamo Bonzer - Mister Mafia 2 – 1
La maledizione del
talismano Martella (terzo 5,5 consecutivo) si abbatte nuovamente sui
mafiosi, abbandonati dal pupillo Higuain, in evidente sovrappeso e
probabilmente in sindrome da obesità da brioches dei cinesi di
piazza Insubria a Milano. Ultimo posto in classifica, nella squadra
regna lo sconforto e la panchina del mister è già rovente. Sarà
fondamentale lo scontro salvezza di domenica con l'Astra Rubra.
I bonzeromani
invece volano con l'astronave Delta 9 verso le vette
tetracannabinoiche della classifica, grazie al solito Verdi e al gol
nel posticipo di Joao Pedro. Troppe bonze per il mister però: Manaj
(gol in panchina) merita più fiducia.
Selecao Bozen - Rebel Hawks 2 – 0
Non è sempre
domenica, diceva il saggio...come anche: te piaserìa ah..??!
do gol de Ceco Beppe a partita...! Beh
caro orsone, bentornato sulla terra: Ceco Beppe è un pindolone, lo
sarà sempre, e la squadra gira poco.
Ridimensionati quindi i sogni
di gloria dei falchetti...ma un dignitosissimo quinto posto
momentaneamente pevvoièoru.
Zitta
zitta la Selecao sale, sale e arriva in sordina al secondo posto, a
pari punti con la capolista Avignonese. Punti modificatore, assist di
qualità (Insigne e Candreva) e un capitan Totti in versione nonnetto
quarantenne goleador, regalano a mister Ciullinho una vittoria
preziosa davanti ai propri tifosi. Fortunato al gioco....
Real Nigel – Astra Rubra 0 – 1
“Sono la
squadra cuscinetto del campionato”, commenta amaro il
presidente Lord Nigel. Dopo anni di dominio in Italia e non solo
(“Siamo la squadra più titolata al mondo” amava ripetere
l'oscuro cavaliere del male), la crisi è ormai arrivata.
Squadra in
ritiro punitivo a guardare i cantieri e seconda panchina rovente
della lega. Una sola buona notizia: sembra che la Lord beer
Industry Corp. S.p.a. si sia interessata alla squadra, proponendo
al presidente un contratto milionario di sponsorizzazione. Se
l'affare andasse in porto forse il Real avrebbe il denaro sufficiente
per comprare dei rinforzi al mercato di gennaio, unica soluzione per
evitare una possibile retrocessione che sarebbe a dir poco clamorosa.
L'Astra fa il
minimo indispensabile, vincendo di misura trascinata da Belotti. Il
cammino verso la salvezza sembra però ancora lungo...
Oltry Boys United - Mellberg &
the John Martin's Army 0 – 2
Fa
tutto da sola l'Armata, che cerca di suicidarsi in ogni modo: Kessiè
crede di essere un killer kamikaze per l'indipendenza della Costa
d'Avorio (espulso) e Ilicic crede che tirare un rigore sia il gioco
del se prendi il palo guadagni punti.
Cecchino.
Per
fortuna di Mellberg il
tridente stellare dei ragazzi di Oltrisarco non ha voglia di
brillare: Salah voto 4,5 e Dybala in panchina sono l'emblema della
giornata storta dell'Oltry, nonché di quanto le profezie di Baloo
(squadra favorita) portino una sfiga nera.
Uno
due Gomez-Hamsik (centrocampo punto di forza dell'Armata) e il feudo
al di là del fiume viene espugnato dai marinai barbuti.
Da
seguire lo scontro al vertice di domenica prossima Armata – Selecao, mentre
per l'Oltry ci sarà un'insidiosa trasferta in via Marakella, per
restare sulla scia delle prime.


